SMX Milano 2014

L’edizione dell’SMX Milano 2014 è giunta al termine. La SeoCube è stata partner ufficiale della manifestazione, presentando ufficialmente con la versione Beta il software SeoZoom, il primo SEO software made in Italy.

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Il Software ha ricevuto con nostra immensa soddisfazione tantissimi attestati di stima dagli addetti ai lavori. Abbiamo dato, per l’occasione, la possibilità di provare Seozoom con un codice a tutti coloro che hanno avuto in regalo il nostro box con la maglietta ufficiale. Torniamo quindi a casa consapevoli di avere tra le mani un software che ha conquistato tutti, perchè unico al modo, ma sopratutto Made in Italy.

La SeoCube alla volta di Milano.

Arrivati nella città Milanese noleggiamo l’auto e ci imbattiamo subito nel consueto traffico di Milano.

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Anche quest’anno abbiamo soggiornato all’Enterprise Milano, stupendo albergo con una colazione spettacolare; il tempo di una doccia e siamo tutti andati ad assaggiare la famosissima cotoletta milanese. 😉

Primo giorno dell’SMX

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Le impressioni ricevute hanno dato conferma di quanto, di buono stiamo facendo in questi anni. La qualità dei contenuti e un servizio rivolto sempre più all’utente finale sono le concezioni basi per lavorare nella SEO e nel Content Strategy.

Ai fini Seo è importante una buona ottimizzazione del sito web, ma cosa fondamentale sono i contenuti all’interno delle pagine. Studiare l’intenzione degli utenti, capire cosa cercano e dare delle giuste risposte é la base per realizzare un portale di qualità, affinché Google possa ritenerlo valido e di conseguenza premiarlo. Un sito web in pratica va strutturato non concentrandosi sulla singola keyword, ma attraverso uno studio di keywords correlate, dalla keyword research, in quanto una buona strutturazione del sito si ottiene proprio attraverso la mappatura (keyword mapping) delle keyword alle pagine.

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Al fine quindi di realizzare contenuti di qualità, è importante che esse diano le giuste informazioni agli utenti. Come confermato anche da Simone Rinzivillo (uno dei pochi moderatori interessanti del primo giorno) Google attraverso Hummingbird riesce a capire le intenzioni dell’utente, perché, come ben sappiamo, riesce a gestire al meglio le query più lunghe e dettagliate e di conseguenza dà una minore rilevanza alle keywords “secche”, restituendo all’utente il miglior risultato possibile. A tal fine è importante l’utilizzo delle “Entity” per ogni determinato argomento.

Il mobile inoltre sarà molto probabilmente il futuro. Sono sempre più in aumento le ricerche fatte con gli smartphone e attraverso la voce, di conseguenza, Google cerca di capire le intenzioni degli utenti e quindi modifica i risultati in base sopratutto alla geocalizzazione. Come cambierà quindi la SEO e come riuscire a rispondere nel miglior modo alle richieste degli utenti? Ecco i quesiti su cui ci baseremo per i prossimi 5/10 anni.

A lezione da Google

Roberta Remigi

Molto interessante è stato ascoltare Roberta Remigi (Product Quality Analist – Search, Google), la quale, con molta disponibilità e chiarezza, ha mostrato 5 aspetti fondamentali di cui tener conto per un sito web:

  1. UTENTI – Bisogna mirare ai bisogni degli utenti, attraverso la Qualità dei contenuti, l’Attendibilità (attraverso la reputazione), e la Sicurezza (a cui Google tiene molto, anche per fattori di Ranking).
  2. FOCUS – Bisogna concentrarsi su una sola tematica ed esprimerla nel miglior modo possibile.
  3. VELOCITÀ – Molti utenti abbandonano un sito web ancor prima che si apra, perché lento. La velocità di un portale è importante e Google offre molte informazioni attraverso il Page Speed.
  4. MERITOCRAZIA – Chi davvero si distingue per impegno e capacità sarà premiato.
  5. MOBILE – Il 56 % delle ricerche avviene da mobile e avere un sito web Responsive aiuta sensibilmente.

Social Community

Mariella Merlino

Tra tutti gli interventi sulle Attività Social, sono rimasto maggiormente impressionato dalla relatrice Mariella Merlino (Digital PR & Social Media Manager di Giallo Zafferano), con la quale ho avuto anche il piacere di scambiare due chiacchiere,

In particolare mi ha colpito il modo in cui viene svolta la loro attività, la cura e l’attenzione verso gli utenti, cercando di conquistarli, acquistando fiducia e capendo le loro esigenze,

Creare contenuti che possano diventare virali, delle buone campagne di real time marketing e il controllo di ogni azione con diversi tool, sono fondamentali per tenere alta l’attenzione dell’utente e cercare di conquistarne di nuovi.

La Link Building è ancora un fattore importante?

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Si, come confermato anche da Roberta Remigi; i link costituiscono ancora un fattore rilevante per Google.

Questo argomento è stato affrontato da Matteo Monari e Gian Caprini, ed è stato molto interessante. Ho anche fatto i complimenti ad entrambi in quanto parlare di un argomento è facile, ma affrontarlo e discuterlo come hanno fatto loro è sicuramente diverso, come fare quattro chiacchiere in un bar. 😉

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Tornando a noi, oggi Google riesce molto facilmente ad individuare l’acquisizione di link comprati o scambiati. E’ la qualità che fa la differenza. Ricevere un link da un sito morto, senza trust, senza visibilità, può portare solo danni. Come sappiamo da sempre, i link devo essere meritati. Ma come? Beh è palese che se si riesce a creare un contenuto nuovo, interessante e utile agli utenti, cercando di capire i loro interessi, sarà più facile che esso possa essere condiviso, cliccato e citato; ma le migliori strategie sono quelle in cui vengono utilizzati gli influencer di una determinata categoria, giocare sull’ego di questi, dando informazioni e utilizzarando sempre tool che ti permettano di non tralasciare nulla e di aver sempre tutto sotto controllo,

Social Signal & Search

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E’ stata una delle conferenze più interessanti  e divertenti di tutto l’SMX! Mentre si discuteva di Social Signal con Rhian Ryan e il grande Frank Fuchs della Microsoft, quest’ultimo ha invitato a salire sul palco Johannes Muller di Google. Da quel momento la conferenza ha preso un’altra piega ed è diventata molto più interessante. Uno scatenato Fuchs che cercava di stuzzicare un Muller sempre più vago nelle risposte; l’analista di Google riteneva che i Social Signal non siano utilizzati come fattore di Ranking, in quanto non è ancora possibile capire se un like o una condivisione sia riferito a qualcosa che possa piacere o meno.

Alla fine, anche attraverso l’intervento della Dott.ssa Ryan, si è voluto dare un certo spessore ai social, in quanto utili al fine di far indicizzare una pagina e, in maniera “indiretta”, possono influire sui fattori di ranking.

Concludo soddisfatto di aver trascorso due giornate molto interessanti, ricche di scambi costruttivi e di informazioni sicuramente da approfondire, ma soprattutto del grande successo che SeoZoom ha ricevuto prendendo consensi favorevoli da persone valide del settore. In Bocca al lupo SeoCube per la versione definitiva in programma per Febbraio 2015!

I momenti più Belli dell’SMX2014! 😀

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